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Groznyj
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mwfaGroznyj (mwfqin russo Гро́зныйmwfg?), nota anche come mwfwSölƶa Ġala (mwgain ceceno mwgqСоьлжа ГIала)cite-ref-1[1], è una mwhgcittà della Russia sud-occidentale situata nel mwhwcircondario del Caucaso Settentrionale nella mwiaRepubblica Cecena, della quale è capitale, nella regione storica della mwiqCiscaucasia.
Contents
• Clima
• Storia
• Cultura
• Economia
• Società
• Stampa
• Sport
• Calcio
• Note
• Fonti
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Geografia fisica
Groznyj è situata sulle rive del mwjqfiume mwjgSunža (che, confluito nell'mwjwArgun, sfocia poi nel mwkaTerek) sul versante mwkqsettentrionale del mwkgCaucaso e grossomodo al centro della Cecenia. Lambita a nord dalle catene montuose dei monti del Terek e dei monti della Sunža, sorge a metà strada fra le città di mwlqNal'čik (nella mwlgCabardino-Balcaria) e mwlwMachačkala (nel mwmaDaghestan). Tra i centri abitati più vicini vi sono le cittadine di mwmqGudermes, mwmgArgun, mwmwŠali, mwnaAčhoj-Martan ed mwnqUrus-Martan.
Clima
| Groznyj ( 1991 - 2020 ) Fonte: [ 2 ] | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Anno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Groznyj ( 1991 - 2020 ) Fonte: [ 2 ] | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | Anno |
| T. max. media ( °C ) | 2,3 | 3,7 | 10,1 | 17,3 | 23,2 | 28,2 | 30,8 | 30,6 | 25,1 | 17,2 | 8,8 | 3,5 | 3,2 | 16,9 | 29,9 | 17,0 | 16,7 |
| T. media ( °C ) | −1,5 | −0,6 | 4,7 | 10,8 | 16,7 | 21,4 | 23,9 | 23,6 | 18,5 | 11,6 | 4,5 | 0,1 | −0,7 | 10,7 | 23,0 | 11,5 | 11,1 |
| T. min. media ( °C ) | −4,2 | −3,7 | 0,8 | 5,7 | 11,5 | 15,9 | 18,2 | 17,9 | 13,4 | 7,3 | 1,4 | −2,5 | −3,5 | 6,0 | 17,3 | 7,4 | 6,8 |
| T. max. assoluta ( °C ) | 15,7 (2023) | 22,3 (2016) | 32,9 (2013) | 33,7 (1970) | 38,1 (1961) | 39,1 (1956) | 42,0 (2001) | 41,4 (1940) | 40,7 (2010) | 32,5 (1973) | 23,7 (1992) | 18,0 (1961) | 22,3 | 38,1 | 42,0 | 40,7 | 42,0 |
| T. min. assoluta ( °C ) | −31,5 (1940) | −30,8 (1972) | −19,1 (1985) | −7,6 (1948) | −3,1 (1949) | 5,6 (1967) | 9,2 (1992) | 5,0 (1950) | −2,7 (1956) | −9,6 (1958) | −23,5 (1953) | −26,6 (1945) | −31,5 | −19,1 | 5,0 | −23,5 | −31,5 |
| Precipitazioni ( mm ) | 29 | 24 | 34 | 43 | 67 | 84 | 53 | 48 | 48 | 51 | 36 | 33 | 86 | 144 | 185 | 135 | 550 |
Origini del nome
Il toponimo mwpgrusso Groznyj significa letteralmente "spaventoso", "terribile" o "tempestoso" sebbene l'interpretazione di questo termine sia ambigua; esso veniva utilizzato anche per riferirsi allo zar mwpwIvan IV di Russia, detto appunto "il Terribile". In mwqalingua cecena la città è nota come Sölƶa Ġala, toponimo composto dal nome ceceno del fiume mwqqSunža e dalla parola cecena per il termine città.
Durante l'esistenza della repubblica separatista nel 1996 fu rinominata ufficialmente in Dƶovxar-Ġala (mwqwin ceceno mwraДжовхар-ГIала) in onore di mwrqDžochar Dudaev, il primo presidente della mwrgRepubblica cecena di Ichkeria. I guerriglieri ceceni continuano talvolta ad indicarla come Džochar o Djohar. Nel dicembre 2005, il parlamento ceceno votò per rinominarla Akhmadkala in onore di mwrwAchmat Kadyrov, proposta respinta dal figlio di quest'ultimo mwsaRamzan Kadyrov, allora Primo ministro.cite-ref-3[3]
Storia
Fondazione
La città venne fondata nel 1818 dai mwuacosacchi del Terek come avamposto militare, responsabile del controllo russo nel settore caucasico. Per far spazio alla nascente cittadina numerosi villaggi indigeni vennero rasi al suolo. Fra questi si ricordano Kuli-Yurt, Yandara, Sunsha-Yurt.cite-ref-4[4]cite-ref-5[5] Al termine dell'annessione operata dall'impero zarista nei primi decenni dell'800, la fortezza divenne obsoleta, e fu riconvertita in centro residenziale civile. Questa crebbe piuttosto lentamente fino alla fine del secolo, quando cominciò un certo sviluppo derivante dallo sfruttamento dei mwxagiacimenti petroliferi della zona circostante. Intorno ai giacimenti si sviluppò un'economia di indotto fatta di industrie petrolchimiche e meccaniche. La cittadina divenne un importante snodo di passaggio degli oleodotti caucasici e uno dei più popolosi centri della regione (con più di 30.000 abitanti ai primi del '900).
Era sovietica
Durante la mwywRivoluzione d'ottobre le milizie bolsceviche guidate da Nikolaj Ansimov conquistarono Groznyj, facendone ben presto uno dei principali centri di irradiamento della rivoluzione nel Caucaso settentrionale. La guarnigione posta a difesa della città respinse numerosi attacchi portati dai lealisti Cosacchi durante le prime fasi della mwzqGuerra civile russa. Tuttavia, con l'arrivo dell'armata bianca del generale mwzgAnton Denikin i rivoluzionari furono costretti ad abbandonare Groznyj, che fu catturata dall'mwzwArmata Bianca nel febbraio 1919. Un anno dopo l'mwaaArmata Rossa riuscì a sconfiggere Denikin e ad annettere nuovamente la città, che divenne la capitale del territorio ceceno nell'ambito della neocostituita mwaqRSSA delle Montagne. Nel 1922 la repubblica venne dissolta, e la regione cecena venne declassata a semplice provincia (Oblast) dell'mwagURSS. Questa situazione permase fino al 1936, quando i territori ceceni e ingusci vennero unificati in una Repubblica Autonoma, la mwawRSSA Ceceno-Inguscia.
Nel 1944 l'intera popolazione cecena e inguscia venne deportata, come misura punitiva per la mancata resistenza offerta dalle popolazioni locali di fronte all'avanzata dell'esercito tedesco durante l'mwbqOperazione Barbarossa. l'mwbgArmata Rossa operò in quel frangente numerose esecuzioni di massacite-ref-burds2-6-0[6], mentre molti altri cittadini perirono durante il trasporto in Siberiacite-ref-7[7]cite-ref-8[8]. Secondo i documenti interni dell'mwewNKVD più del 20% della popolazione residente all'epoca della deportazione perse la vita durante la deportazione e nel successivo periodo di cattività nei mwfaGulag sovietici. Il mwfqParlamento europeo ha riconosciuto nel 2004 l'azione condotta dall'mwfgUnione Sovietica atto di genocidiocite-ref-9[9].
Dopo l'epurazione della componente cecena, Groznyj tornò ad essere un semplice centro amministrativo, nel quale vennero sistemati migliaia di profughi russi rimasti senza casa durante la mwhaseconda guerra mondiale. Alla morte di mwhqStalin le popolazioni autoctone furono autorizzate a tornare nelle loro terre, ricostituite come Repubblica Autonoma Ceceno-Inguscia. Il reintegro dei ceceni a Groznyj non fu tuttavia facile, giacché la città era ormai massicciamente abitata da russi. Questo fatto causò una degenerazione nei rapporti interetnici fra le due componenti, intenzionate a guadagnare l'egemonia sulle leve politiche ed economiche della comunità. Secondo il sociologo Georgy Derluguyan la struttura sociale iniziò a delinearsi secondo uno schema raffrontabile con quello presente nell'mwhwAlgeria francese, nella quale la classe dominante era rappresentata da una esigua mwiaminoranza di origine francese che si imponeva sulla maggioranza autoctona tramite il controllo degli apparati politici e il monopolio delle professioni qualificate. Nello stesso modo, rileva Derluguyan, nella Groznyj degli anni cinquantamwiq —mwig sessanta la minoranza russa controllava il dispositivo politico locale del mwiwPCUS e deteneva i più ambiti (e meglio retribuiti) posti di lavoro nell'ambito del settore amministrativo e petrolchimicocite-ref-derluguyan-2005-244-5-10-0[10]. Lo status quo, sovente agitato da sollevazioni delle classi più disagiate, era mantenuto da un alto livello di sviluppo, durante il quale le condizioni della popolazione crebbero notevolmente, attirando ulteriore inurbamento e promuovendo la nascita dei numerosi quartieri residenziali che hanno caratterizzato il panorama di Groznyj fino ai primi anni 2000. Alla fine dell'era sovietica la città contava circa 400.000 abitanti, in gran parte ceceni, ma con una forte minoranza russa attestata intorno al 25%cite-ref-11[11].
Il collasso dell'Unione Sovietica
Durante le convulse fasi che portarono al mwlgcrollo dell'URSS, Groznyj divenne il centro di un attivo movimento separatista, guidato dal generale dell'aeronautica ceceno mwlwDžochar Dudaev. Collegato alle attività politiche guidate da Dudaev, si inquadra il processo di allontanamento (il più delle volte forzato) della minoranza russa dalla cittàcite-ref-12[12]. Il fenomeno, radicalizzatosi con l'acuirsi delle tensioni fra il governo russo e gli insorti ceceni, prese secondo alcuni la forma di una vera e propria pulizia etnicacite-ref-13[13]cite-ref-14[14]. Non mancano voci contrastanti, come quella degli economisti russi Boris Lvin e Andrej Illarionov, secondo i quali l'analisi dei flussi non indicherebbe una emigrazione russa da territori esterni al "nucleo originario" della loro nazione maggiore rispetto ad altre analoghe situazionicite-ref-15[15], e che il gigantesco esodo occorso a cavallo tra il 1994 e il 1996 sarebbe diretta conseguenza dei bombardamenti operati dalla stessa aeronautica russa durante la mwqgprima guerra cecenacite-ref-16[16].
I tentativi russi di rovesciare la leadership di Dudaev, nel frattempo divenuto presidente della mwsaRepubblica cecena di Ichkeria, culminarono in un tentato mwsqcolpo di Stato sventato proprio nelle strade di Groznyj, quando le forze paramilitari fedeli al governo distrussero quelle leali a Moscacite-ref-17[17] catturando decine di militari russi e scatenando così l'aggressione diretta dell'Esercito Federale.
La prima guerra cecena
Durante la mwvgPrima guerra cecena la città venne pesantemente bombardata, e fu successivamente teatro di aspri scontri che si protrassero fino alla primavera del 1995. L'utilizzo indiscriminato di esplosivi da parte di entrambe le forze trasformarono la città in un cumulo di macerie, fra le quali perirono migliaia di militari e un numero imprecisato di civili. Gran parte di questi ultimi era di nazionalità russa, giacché gli abitanti di etnia cecena, che sovente avevano la possibilità di sfollare presso amici e parenti fuori città, riuscirono in buona parte a mettersi in salvo dalle distruzioni. L'occupazione russa della città durò fino all'agosto 1996, quando una forza di 1500-3000 miliziani indipendentisti riconquistò la città con un blitz. A seguito del cessate il fuoco e dei successivi accordi di Khasavyurt la città tornò capitale di una repubblica indipendente, col nome di Džochar in onore del presidente ceceno, rimasto ucciso pochi mesi prima che il conflitto avesse termine.
La seconda guerra cecena
La seconda invasione russa si abbatté su una città ancora danneggiata, determinandone la completa distruzione. Fra le rovine di Groznyj si combatté la principale battaglia del conflitto, con il consueto massiccio utilizzo di esplosivi sia da parte dell'artiglieria e dell'aviazione russe sia da parte dei gruppi di fuoco ceceni, armati con gran quantità di RPG. Il 25 ottobre 1999 l'aviazione russa bombardò il centro cittadino, dove stava avendo luogo il mercato, uccidendo circa 140 persone e ferendone centinaia. L'artiglieria federale concentrò i propri sforzi sulla demolizione dei palazzi residenziali, che durante la guerra precedente avevano offerto un notevole vantaggio strategico alla fanteria leggera cecena. Durante il conflitto la città ha subito un volume di devastazione tale da essere classificata nel 2000 come la città più distrutta al mondocite-ref-18[18].
Dopo la guerra
Ad oggi la Cecenia è stata reintegrata come repubblica autonoma all'interno della mw0wFederazione Russa. Gli organi amministrativi e istituzionali hanno sede a Groznyj. Fino al 2006 il prolungarsi dello stato di guerra e le turbolente vicende attraversate dal governo filo russo installato dopo l'occupazione della città avevano impedito l'avvio di un serio piano di ricostruzione, ragion per cui su 60.000 appartamenti distrutti, soltanto 900 erano stati ricostruiti. Dal 2009, col varo di un ambizioso piano concordato tra mw1aVladimir Putin e l'allora Primo Ministro della Repubblica Cecena mw1qRamzan Kadyrov, la ricostruzione è effettivamente iniziata, procedendo a ritmo spedito. Ad oggi gran parte dei quartieri abitativi è stata ricostruita, mentre nel nuovo centro cittadino sono sorti numerosi edifici di nuova concezione, come la moschea, qualificata come una delle più grandi in tutta la Russia. Il tessuto industriale della città sta vivendo una seconda vita, dopo essere stato totalmente distrutto durante la guerracite-ref-19[19]. La mw2gRepubblica Cecena, e di conseguenza Groznij, è considerata come una delle regioni più finanziate dal Governo. Di conseguenza, la capitale della repubblica caucasica presenta condizioni di vita migliori rispetto ai vicini territoricite-ref-20[20].
Cultura
A Groznyj sono presenti 5 teatricite-ref-21[21]:
• Teatro russo di Groznyj mw6w"Lermantov"
• Teatro governativo ceceno mw7q"Nuradilov"
• Teatro governativo ceceno per i giovani spettatori
• Teatro governativo ceceno mw8a"Serlo"
• Ensemble governativo folkloristico mw8g"Nokcho"
Due bibliotechecite-ref-22[22]:
• Biblioteca Nazionale della Repubblica Cecena
• Biblioteca repubblicana infantile della Cecenia
Tre organismi musicalimw-a :
• Ensemble "Vainach"
• Orchestra sinfonica governativa della Repubblica Cecena
• Filarmonica della Repubblica Cecena
Tre museimwaqy :
• Museo Nazionale della Repubblica Cecena
• Museo-memoriale mwaqo"Aidamirov"
• Museo mwaqw"Achmad Abdulchamidovič Kadyrov"
Economia
A seguito delle guerre cecene, i pochi stabilimenti sono stati distrutti. Tuttavia, dopo i tragici eventi bellici, il Governo russo e ceceno hanno favorito una ripresa economica abbastanza rapida della cittàcite-ref-23[23]. I maggiori impianti produttivi sono:
• «Грознефтегаз»-mwark"Grozneftgaz"
• «Трансмаш»mwars-"Transmaš"
• «Грозненский электромеханический завод»-mwar0"Impianto Elettromeccanico di Groznyj"
• «Электропульт-Грозный»-mwar8"Electropult'-Groznyj"
• Грозненская экспериментальная мебельная фабрика-mwase"Fabbrica sperimentale di mobili di Groznyj"
• Швейная фабрика «Беркат»-mwasm"Fabbrica d'abbigliamento Berkat"
• Грозненский консервный завод-mwasu"Conservificio di Groznyj"
• 4 panifici meccanizzati
• Impianto di produzione di mattoni
• ДОК «Фагус»-mwask"Impresa forestale Fagus"
• «Чеченавто»-mwass"Čečenavto", fabbrica di autoveicoli
• «Энергия+Плюс»-mwas0"Ėnergija+Pljus"(Ricerca e sviluppo sperimentale nel campo delle scienze naturali e dell'ingegneria)
Società
Evoluzione demografica
La città, che all'inizio degli anni novanta aveva quasi raggiunto il mezzo milione di abitanti, ha visto più che dimezzata la propria popolazione nell'arco di un decennio, a causa delle due guerre cecene. Tuttavia, negli ultimi anni si è registrato un notevole incremento demografico.
Popolazione di Groznyj
Istruzione
La capitale della Cecenia ha asili nido, scuole elementari e licei, frequentati dagli abitanti di tutta la regione. A Groznyj hanno sede inoltre diverse Università:
• l'mwatoUniversità statale cecena
• l'Università governativa pedagogica
• l'Università petrolchimica governativa di Groznyj "Millionschikov"
• l'Università islamica russa "Kunt-Kadgi Kisheiev"
Infrastrutture e trasporti
A causa dei recenti eventi bellici, la situazione dei trasporti a Groznyj è attualmente molto precaria e la mwauarete tranviaria è fuori servizio. La capitale della Cecenia è servita da 50 autobus e alcuni microbus. La linea mwaueferroviaria funzionante (chiusa nella tratta Groznyj-mwauiNazran'), che si ricongiunge alla linea mwaumRostov-Mahačkala nella vicina città di Gudermes, è stata riaperta nel 2005 e conta vari collegamenti, tra cui anche uno che porta direttamente a mwauqMosca.
I collegamenti con l'esterno sono ad oggi assicurati dal nuovo mwauyaeroporto di Groznyj, dal 2009 certificato come l'unico aeroporto internazionale nella regione.cite-ref-24[24]cite-ref-25[25]
Religione
La principale religione praticata nella città, così come in tutta la Repubblica, è l'mwavyIslam di tipo mwavcsunnita, che è rappresentato da due tipi di mwavgconfraternite islamiche: gli Uwaisi e i mwavkQadiriyya. La moschea "Akhmat Kadyrov" è la principale della mwavoCecenia e una tra le più importanti in mwavsRussia. La seconda religione praticata è il mwavwcristianesimo ortodosso.
Stampa
Le principali testate giornalistiche sono:
• Azienda radio-televisiva "Groznyj"
• "Vesti Respubliki"
• "Groznenskij rabocii"
• "Daimoch"
• "Iz ruky v ruku"
• "Molodeg'naia smena"
• "Cecenskoie obcestvo"
• "Zori Islama"
• "Raduga"
Amministrazione
Distretti amministrativi
La città è suddivisa nei seguenti 4 distretti:cite-ref-26[26]
• Akhmatovskij (prima del 2020 Lenínskij)
• Šeikh-Mansurovskij (prima del 2020 Zavodskoj)
• Visaitovskij (prima del 2020 Staroprompslovskij)
• Bajsangurovskij (prima del 2020 Oktjábr'skij)
Organi di governo
Gli organi di governo municipali della città di Groznyj sono:
• Organo di Rappresentanza di Groznyj-Consiglio dei Deputati della città di Groznyj
• Sindaco della città di Groznyj-Maggiore funzionario della città di Groznyj
• Organo Esecutivo della città di Groznyj-Municipio di Groznyj
• Organo di Controllo della Città di Groznyj-Coorte dei Conti della città di Groznyj
Gemellaggi
Sport
Calcio
La squadra principale della città è l'mwaz8Achmat Groznyj. La squadra è stata fondata nel 1946 ed ha conquistato la coppa nazionale nella stagione sportiva 2003/04.
Pallavolo
La squadra più famosa della capitale cecena è il Groznyj, che ha vinto la Coppa dell'URSS sette volte e quello russo dieci volte.
Arti marziali miste
Il club "Berkut" è la principale associazione sportiva di MMA della città.
Impianti sportivi
• mwaacTerek Stadium stadio di casa della squadra calcistica mwaagTerek Groznyj
• mwaaoKolisej complesso sportivo con capienza di 4200 persone
• mwaawKrepost' Groznaja autodromo con capienza di 1600 persone.
Galleria d'immagini
Note
Annotazioni
Fonti
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Voci correlate
• mwaqiTerek Groznyjj
• mwaqqCecenia
• mwaqyPrima guerra cecena
• mwaqgSeconda guerra cecena
• mwaqoBattaglia di Groznyj (1994)
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• Wikinotizie
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Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su grozmer.ru.
• citereftreccani-itGroznyj, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefsapere-itGroznyj, su sapere.it, De Agostini.
• citerefbritannica-com(EN) Grozny, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• (EN) Groznyj, su Comic Vine, Fandom.